
L’aborto interno è una patologia che si verifica nel primo trimestre della gravidanza e a differenza dell’aborto spontaneo in cui l’embrione viene espulso, il feto muore e rimane all’interno dell’utero.
In questo tipo di aborto il feto non viene espulso subito dopo la morte ma rimane all’interno del corpo della donna per diverso periodo; in questo arco di tempo, che può variare da diversi giorni ad alcune settimane, il feto è sottoposto a delle modificazioni involutive, che possono andare dall’assorbimento, se l’interruzione avviene nelle primissime settimane, alla disidratazione e alla mummificazione, se avviene più in là, anche nel secondo trimestre.
In questo tipo di aborto il feto non viene espulso subito dopo la morte ma rimane all’interno del corpo della donna per diverso periodo; in questo arco di tempo, che può variare da diversi giorni ad alcune settimane, il feto è sottoposto a delle modificazioni involutive, che possono andare dall’assorbimento, se l’interruzione avviene nelle primissime settimane, alla disidratazione e alla mummificazione, se avviene più in là, anche nel secondo trimestre.