Sintomi endometriosi

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L’endometrio è il tessuto che riveste la cavità dell’utero. Per motivi che ancora oggi sono al centro di studi e di ricerche scientifiche, alcune cellule di tale tessuto migrano dalla posizione normale e si posizionano in altri organi del corpo, come sulle tube, sulle ovaie, sul tessuto che riveste la cavità addominale (peritoneo), sugli organi urinari e persino, ma ben più di rado, nei polmoni.
Qui le cellule endometriali possono costituirsi in vero e proprio tessuto, che, al pari dell’endometrio presente nell’utero, una volta al mese, stimolato dagli ormoni prodotti durante il ciclo mestruale, è soggetto a sanguinamento.

Ovaie: nuove tecniche di conservazione e di trapianto

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Due nuove tecniche di conservazione e trapianto delle ovaie saranno in grado di dare alle donne la possibilità di contrastare efficacemente l’orologio biologico ed avere figli anche da più anziane.
La ricerca, riportata nel corso di una riunione della Società europea di riproduzione umana ed embriologia di Amsterdam, offre quindi ulteriori possibilità per quelle donne che desiderano avere un figlio ma che vista l’età avanzata possono avere problemi di infertilità.

Fertilità: più sesso migliora la qualità degli spermaozoi

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Le coppie che hanno problemi di fertilità ricevono consigli variabili dai loro medici riguardo alle modalità con cui affrontare il problema. Su questo campo la comunità scientifica è decisamente divisa sui pareri. Per molti medici per esempio il metodo migliore per aumentare la fertilità è quello di astenersi per alcuni giorni dal sesso.

Gravidanza tardiva: aumenta il rischio di bambini autistici

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Complicanze durante la gravidanza e gravidanze portate a termine in madri non più giovani sembrano essere le cause dell’aumento dei fattori di rischio per l’autismo.
Alcuni ricercatori hanno scoperto, analizzando circa 40 diversi studi, che l’insorgenza dell’autismo sembra possa essere associato all’aumento medio dell’età in cui le donne partoriscono ed in parte anche all’età del padre.

Obesità: il peso della madre inluisce sul futuro metabolismo della figlia

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Il peso della madre prima della gravidanza, e quello che si acquisisce nei mesi di gestazione è di fondamentale importanza nella futura percentuale di rischio di obesità per le figlie.
Lo studio, pubblicato nel giugno scorso sulla versione online dell’International Journal of Obesity, è di particolare importanza soprattutto in quest’epoca, in cui l’obesità è sempre più diffusa ed in rapida crescita.

Gravidanza: dopo tre mesi molte donne ricominciano a bere e fumare

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Le donne sono piuttosto brave ad evitare l’abuso di sostanze durante la gravidanza, ma un nuovo studio afferma che l’assunzione di alcool, fumo e sostanze stupefacenti in molti casi riprende appena tre mesi dopo la nascita del bambino.

Tuttavia, se risulta che le donne in generale diminuiscono l’uso di alcoolici in gravidanza è anche vero che secondo recenti statistiche siamo ben lontani da risultati soddisfacenti, visto che la media rimane alta, infatti ancora 1 donna su 8 beve durante tutto il periodo della gravidanza.

Gravidanza: errato il consiglio “mangia per due”

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Ci sono diverse prove mediche che confermano il fatto che le donne in gravidanza non dovrebbero ascoltare il famoso, ed errato, consiglio: “Devi mangiare per due”.

Uno studio condotto da Alison Stuebe assistente alla cattedra di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università del North Carolina, e pubblicato nella versione online del Journal of Ostetricia and Ginecologia, ha infatti esaminato dati su più di 1300 donne, riscontrando che quelle che avevano immagazzinato calorie in eccesso, per esempio attraverso alimenti come i cibi fritti ed i prodotti lattiero-caseari, hanno avuto maggiori probabilità di superare l’aumento di peso consigliato per le donne che entrano in gravidanza.

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