Sintomi tetano

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Il tetano è una malattia provocata da un batterio, il clostridium tetani, che si trova nel suolo, prevalentemente nelle aree dove c’è una forte presenza di animali, come aziende agricole, pascoli o allevamenti. In occidente la malattia è meno diffusa grazie ai programmi di vaccinazione antitetanica, ma in molte parti del mondo l’infezione da tetano rappresenta ancora oggi un pericolo da tenere in considerazione.
Il batterio penetra nell’uomo attraverso una ferita, ed il suo sviluppo è particolarmente incentivato se si trova in ambienti poveri di ossigeno. La sua azione quindi sarà maggiore nei casi di ferite più profonde.

Sintomi febbre dengue

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La dengue è una grave infezione virale causata dalla puntura di una specie di zanzara, Aedes aegypti diffusa in tutte le aree tropicali e subtropicali e che negli ultimi anni ha registrato un significativo aumento della sua presenza oppure della ricomparsa in zone da cui era stata debellata.
Le zanzare sono portatrici del virus dengue, della famiglia dei flavivirus, che è stato catalogato in quattro tipi diversi, tutti altrettanto infettivi.
I sintomi principali della dengue sono la febbre alta, un forte mal di testa, dolore dietro agli occhi ed alle articolazioni, dolori muscolari e ossei, rash cutaneo, e piccole emorragie al naso, alle gengive oppure la comparsa di ecchimosi.

Sintomi rabbia

La rabbia è causata da un virus che di solito si diffonde attraverso il contatto con la saliva di un animale infetto. Il virus della rabbia normalmente è presente negli animali selvatici: pipistrelli, puzzole, volpi, sono tra i più comuni portatori del virus.
Piccoli mammiferi come topi o scoiattoli non hanno quasi mai la rabbia, e non si registrano casi in cui essi l’abbiano trasmessa all’uomo. Se in molte parti del mondo, come nel continente nord americano vi è un aumento della diffusione di rabbia a causa dei pipistrelli, in altre regioni del mondo la causa principale di infezione da rabbia è il morso del cane.

Sintomi leptospirosi

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La leptospirosi è una malattia batterica che colpisce sia gli esseri umani che gli animali. E’ causata da batteri del genere Leptospira.
Gli esseri umani contraggono la leptospirosi attraverso il contatto con acqua, cibo, o superfici contagiate con l’urina di animali infetti, che possono essere sia animali domestici, come i bovini, i suini i cavalli, ma anche animali selvatici, tra i quali i topi in particolare.
Il batterio entra nell’organismo attraverso l’ingestione, oppure anche attraverso la pelle delle mucose o in ferite esposte. Non si registrano casi di contagio da persona a persona.

Sintomi ascaridiosi

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L’ascaridiosi è provocata da un verme, l’ascaris lumbricoides, particolarmente comune nelle zone umide e temperate. Un tempo era comune anche in Italia, mentre oggi è pressochè scomparso, mentre è ancora molto diffusa nei paesi tropicali non solo per il clima caldo, ma anche per le scarse condizioni igienico sanitarie.
L’infezione avviene attraverso l’ingestione accidentale delle uova del verme, presenti nelle feci e nel suolo, nell’acqua e negli alimenti contaminati. Una volta all’interno dell’organismo, le uova si schiudono lasciando fuoriuscire le larve che si diffondono nei polmoni e risalgono fino alla gola.

Un nuovo ceppo di malaria scoperto nell’uomo

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Una nuova forma di malaria, particolarmente insidiosa per la salute dell’uomo sembra essere stata identificata nel Sud Est Asiatico.
Si tratta del parassita Plasmodium knowlesi che fino ad ora si pensava colpisse solo esemplari di scimmia, ma che, in recenti analisi compiute su un campione di 150 pazienti ricoverati in ospedale a Sarawak, nel Borneo malese, tra il luglio 2006 e gennaio 2008, è stato invece ritrovato anche nell’uomo.
La ricerca è stata realizzata da un’equipe di ricercatori internazionali, ed è stata pubblicata sulla rivista Clinical Infectious Diseases.

Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante -SIDS-

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Con Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante conosciuta anche con l’acronimo inglese SIDS si identificano tutti quei casi di morte che occorrono nei bambini sani nell’intervallo da 0 ad un anno di età per cui successive indagini, dall’autopsia all’esame del luogo dove si è avuto il decesso, e così pure della storia famigliare del bambino e dei genitori, non siano in grado di spiegarne la causa.
Secondo alcune stime è la prima causa di decesso tra i bambini sani, e stime fornite in Inghilterra e negli stati Uniti parlano di 1,42 casi ogni mille per l’Inghilterra, mentre negli Stati Uniti l’evento accade su 4500 bambini all’anno. In Italia non ci sono stime ufficiali, ma i medici pensano che le cifre possono essere analoghe a quelle dei paesi che invece le forniscono.
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