Giornata Mondiale delle Malattie Rare 28 febbraio 2013

 

 

Il 28 febbraio è la Giornata Mondiale delle Malattie Rare: l’evento, giunto alla sesta edizione s’intitola quest’anno Malattie rare senza Frontiere e intende dar voce a oltre 30 milioni che nella sola Europa sono affetti da patologie del genere.

Diagnosticare il morbo di Alzheimer a 20 anni

Diagnosticare il morbo di Alzheimer a 20 anni

Diagnosticare il morbo di Alzheimer a 20 anni

Il morbo di Alzheimer, terribile demenza degenerativa invalidante della quale ormai tutti sanno qualcosa e, in parte, sanno riconoscere, potrebbe tranquillamente venir diagnosticata intorno ai 20 anni di età e, dunque, ben prima dell’esordio dei primissimi segni e sintomi della patologia che, generalmente e come certamente saprete, comincerebbero a manifestarsi solamente intorno ai 60 – 65 anni di età.

Trapiantare il DNA per prevenire le malattie ereditarie

Trapiantare il DNA per prevenire le malattie ereditarie

Trapiantare il DNA per prevenire le malattie ereditarie

Per quanto fantascientifico tutto questo possa a prima vista sembrare sarebbe in realtà perfettamente possibile, apparentemente senz’alcun tipo di rischio o complicazione, prelevare il DNA da una determinata cellula, perfettamente sana, allo scopo di guarire, o meglio prevenire l’insorgenza delle più differenti malattie, una qualsiasi altra cellula del corpo umano.

I padri anziani hanno più probabilità di avere figli autistici

I padri anziani hanno più probabilità di avere figli autistici

I padri anziani hanno più probabilità di avere figli autistici

Sebbene al momento, sul delicato argomento, dovrebbe certamente essere fatta maggior chiarezza, sembrerebbe a dir poco molto probabile che una delle possibili cause dell’autismo, malattia ancora completamente misteriosa giacché, purtroppo, ancora oggi di essa si conoscerebbero esclusivamente taluni dettagli e il quadro complessivo ancora sfuggirebbe alla comprensione degli esperti, possa essere l’età del padre.

La distrofia muscolare si cura con le cellule staminali

La distrofia muscolare si cura con le cellule staminali

La distrofia muscolare si cura con le cellule staminali

Tutte le forme di distrofia muscolare attualmente conosciute dalla medicina, compresa, dunque, la terribile distrofia di Duchenne, che, come forse saprete, rappresenterebbe, a livello di incidenza sull’uomo, il 50% di tutte le possibili varianti della patologia genetica oggi alla nostra attenzione e causerebbe, soventemente, il decesso del paziente, entro la seconda decade, a causa delle complicazioni respiratorie alla quale inevitabilmente condurrebbe, potrebbero ben presto trovare una cura che, in realtà, avrebbe già dimostrato, per lo meno su modello murino una notevole ed indiscussa efficacia.

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