Volkswagen impone ai lavoratori fitness e ginnastica

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In forma sul posto di lavoro. Finchè si tratta di un lavoro al computer, molti si sentono a posto se riescono a muovere le dita sulla tastiera, ma, per altri generi di lavoro la forma fisica è sicuramente più importante e necessaria. Così avranno pensato negli stabilimenti Volkswagen di recente aperti nel Tennessee, a Chattanooga. Qui la direzione aziendale ha richiesto ai lavoratori una seduta quotidiana di circa due ore di ginnastica e fitness per poter affrontare al meglio le fatiche del lavoro.

Crisi finanziaria aumenta stress ed ansia nei lavoratori

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Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da un montare in generali di problemi legati ad ansia e stress, soprattutto tra i lavoratori, causati dalla situazione generalizzata di crisi finanziaria, che ha colpito il pianeta nella sua globalità.
Straordinari, tempi di lavoro più lunghi, preoccupazione di perdere il lavoro hanno fatto si che si sia registrato un aumento considerevole delle persone che ricorrono si rivolgono al medico per problemi come stress ed ansia.

Stress sul lavoro e salute nelle donne sotto i 50

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Lo stress sul posto di lavoro aumenta il rischio di malattie cardiache nelle donne sotto i 50 anni, secondo quanto osservato da ricercatori danesi del Glostrup University Hospital, che hanno monitorato un campione di più di 12 mila infermiere arruolate all’interno di un vasto studio nazionale, pubblicando i risultati della ricerca sulla rivista Occupational and Environmental Medicine. La ricerca ha voluto affrontare un campo finora rimasto trascurato, perchè gli studi precedenti avevano concentrato le loro attenzioni soprattutto sugli uomini.

Sonno e morte prematura

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Meno di sei ore di sonno per notte può portare a morte prematura, secondo ricercatori britannici ed italiani che di recente hanno pubblicato sulla rivista Sleep i risultati di una lunga ricerca su 16 differenti studi, che raccolgono dati su circa un milione e mezzo di persone.
Secondo i risultati, le persone che dormono poco hanno una percentuale di rischio maggiore del 12% di morire di morte prematura nei successivi 25 anni rispetto a coloro che dormono regolarmente da sei ad otto ore per notte.
Inoltre i ricercatori hanno osservato come anche dormire per più di nove ore sia associabile a morte prematura, anche se, secondo gli scienziati, questo fenomeno potrebbe essere da interpretare come un indicatore di una cattiva condizione di salute.

Pesticida associato a deficit dello sviluppo nei bambini

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Un pesticida un tempo ampiamente utilizzato anche per uso domestico e solo recentemente proibito, il chlorpiryfos, è stato associato, in uno studio recentemente pubblicato dalla rivista Journal of Public Health, al ritardo mentale e dello sviluppo fisico nei bambini.
Il prodotto, pur essendo proibito per uso domestico è ancora largamente utilizzato in agricoltura, anche se sottoposto attualmente ad un rigido studio volto a valutarne il potenziale dannoso.
La ricerca ha coinvolto 266 bambini residenti in quartieri a basso reddito di New York, South Bronx e Northern Manhattan. Il pesticida era ampiamente utilizzato per uso domestico fino al momento in cui è stato levato dal commercio, nel 2001.

Atrazina influisce sul sesso delle rane

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I pesticidi e gli erbicidi sono spesso sul banco degli imputati per i problemi di salute che provocano. Ricercatori statunitensi hanno recentemente rilevato come l’atrazina, un erbicida molto diffuso ed utilizzato in agricoltura, provoca sulle rane maschio effetti sensibili sull’apparato riproduttivo come la castrazione chimica, addirittura facendo in alcuni casi cambiar loro sesso.
Sebbene in Italia ed in Europa sia proibita dall’inizio degli anni ’90, l’atrazina continua ad essere utilizzata in altre parti del mondo. Negli Stati Uniti, dove è stato condotto lo studio, curato da ricercatori dell’Università di California a Berkeley, è ancora utilizzata, e di recente ne sono state trovate tracce nell’acqua potabile domestica.

Emicrania cronica segnale di malessere generale

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HealthDay riporta un interessante studio condotto da ricercatori americani, e di recente apparso su Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry: esiste una differenza evidente tra coloro che soffrono di emicrania cronica e coloro che invece ne sono colpiti in maniera saltuaria.
Secondo la ricerca, che ha coinvolto un campione di 12.000 persone con mal di testa cronico o saltuario, i primi risultano essere statisticamente più poveri, con una salute generale peggiore ed inclini a diversi disturbi, tra i quali ansia e depressione.
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