Essiac, che cos’è?

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Parlando di Escozul, il veleno dello scorpione azzurro cubano che aiuta a curare il cancro, e delle testimonianze di chi è guarito come Josè Monzon che lo produce privatamente dopo aver curato la figlia, bisogna parlare anche di Essiac.
L’Essiac è una miscela di erbe usata per preparare una tisana che sembra abbia dei poteri anti -tumorali ma ad oggi non esistono delle prove scientifiche in proposito.
Venne inventata da un’infermiera canadese, Rene Caisse che diede il nome a questo preparato invertendo il suo cognome.
Pare però che fosse stato inventato dai nativi Ojibway (una popolazione nomade americana che viveva nel Michigan) e contiene acetosa, scorza interna di olmo viscido, rabarbaro indiano e radici di bardana.

Escozul: il direttore della Labiofam dice di fare attenzione a chi lo vuol vendere

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Un caso mediatico che ha fatto parlare tutto il mondo e continua a far discutere è l’Escozul, il veleno di scorpione azzurro che, secondo Josè Monzon, guarito lui stesso, dice che può curare il cancro.
Sono così iniziate speculazioni di ogni tipo, tanto da far nascere un gruppo molto numeroso su Facebook di persone che credono che il veleno dello scorpione aiuti a curare il cancro e avvertono di non fidarsi di chi lo vende su internet.
Il problema è che è molto facile imbattersi nelle truffe, soprattutto sul web, di persone che, approfittandosi della sofferenza della gente, si offrono di portare da Cuba il medicinale sotto lauto compenso.
Teniamo a ribadire ancora una volta che il farmaco è gratuito e viene consegnato direttamente dai medici incaricati della Labiofam (l’azienda statale cubana che lo produce su larga scala) a chi si presenta con le cartelle cliniche che dimostrano il tumore.

La BPCO, che cos’è?

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La BPCO, Broncopneumopatia cronica ostruttiva, è una malattia polmonare progressiva che non è del tutto reversibile.
Questa malattia ostruisce le vie aree rendendo molto difficoltosa la respirazione e coloro che ne soffrono hanno sintomi comuni che vanno dalla tosse a mancanza di fiato durante sforzi anche di modesta entità.
Il fattore di rischio della BPCO è dato soprattutto dal fumo di sigaretta, pipa, sigaro e altri tipi di tabacco, ma anche dall’inalazioni di poveri e agenti chimici (anche l’amianto ad esempio, che nei casi più gravi si evolve in asbestosi e in mesotelioma) e da cause domestiche di inquinamento da combustibile, come la biomassa, che viene utilizzato per la preparazione dei cibi e per il riscaldamento.

Processo Eternit e mesotelioma

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Parlando del mesotelioma, è doveroso parlare del Processo Eternit e delle testimoninaze dei parenti delle vittime poichè è una strage silenziosa che sta mietendo vittime in Italia, ormai da molti anni.
Nel 1901 viene depositato il brevetto dell’amalgama composta di amianto e cemento che prende il nome di Eternit che deriva dal latino aeternitas, eternità.
L’inventore fu l’austriaco Ludwick Hatschek e nel 1902 Alois Steinmann acquista la licenza che dall’anno successivo inizia ad essere prodotta su scala industriale.
L’Eternit diventa così diffussisimo e dal 1911 la produzione viene incrementata in maniera esponenziale soprattutto nell’impiego edile.
Negli anni Sessanta però si viene a scoprire che provoca molte malattie come l’asbestosi e il mesotelioma dovute all’inalazione delle fibbre che lo compongono.

Mesotelioma, che cos’è?

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Il mesotelioma è una neoplasia che colpisce maggiormente gli uomini ed è una tra le principali cause di morte degli ultimi anni.
Questo tumore solitamente compare dopo i 50 anni nelle persone che hanno avuto una forte esposizione all’amianto, una famiglia di minerali molto comune in natura, composto da una struttura fibbrosa resistente al calore.
E’ molto pericoloso per la salute poichè le fibbre che lo compongono possono essere inalate per via della loro struttura molto piccola e sottile, provocando il tumore al mesotelio.
Queste fibbre, depositandosi nei polmoni, possono dare origine anche ad altre malattie come l’asbestosi o il tumore al polmone vero e proprio; la peculiarità è che dopo l’esposizione all’amianto, possono passare anche più di 20 anni prima che si manifesti.
Non vi è una soglia di rischio oltre la quale si può sapere la pericolosità dell’amianto, ma inteoria anche una piccola esposizione a tale minerale può provocare il cancro.

Il moto combatte il tumore all’utero

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La neoplasia ginecologica maligna più comune al mondo è il tumore all’utero ed il rischio di contrarlo diminuisce con l’attvità fisica.
Questo è ciò che si è evinto da un recente studio presentato nel corso della nona Annual Acrontiers in cancer prevention research conference conclusasi recentemente a Philadelphia.
La ricercatrice che ah effettuato questo studio, con un campione di donne ha scoperto che quelle che fanno almeno 150 minuti di allenamento alla settimana, hanno una percentuale minore di ammalarsi di tumore all’utero, mentre coloro che sono sedentarie incappano maggiormente in questo problema.

Caffè contro il tumore del cavo orale

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Recentemente è emerso da uno studio, effettuato presso l’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, che il caffè aiuta a prevenire il tumore del cavo orale e della faringe.
Poco tempo fa abbiamo detto che molti problemi di salute, come il tumore, possono svilupparsi a causa di una scorretta igiene orale e che quindi è importante lavarsi bene i denti per proteggere il cuore da malattie invalidanti gravi.
E’ importante quindi avere come alleato il dentista per combattere l’ictus e prevenire le malattie cardiovascolari.

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