Puntura di zecca e Malattia di Lyme

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Con l’aumento del clima umido e del caldo aumentano anche gli insetti nocivi che possono anche causare disagi notevoli ed infezioni gravi. Nei quotidiani e nell’informazione per esempio si attesta un aumento in generale nell’occidente della presenza della zecca, un piccolo insetto presente sia come parassita degli animali che dell’uomo che può veicolare un’infezione particolarmente insidiosa, la malattia di Lyme.

Quest’ultima è provocata da un batterio, Borrelia burgdorferi, che può infestare le zecche e, in caso di puntura, può essere trasmesso all’uomo.


Le zecche sono diffuse soprattutto nei boschi, dove si trova l’esemplare più pericoloso, ixodes ricinus, ma ultimamente la presenza di questa si è fatta via via più evidente anche in luoghi che prima ne erano privi, come i giardini, le aree incolte intorno alle città, ed i parchi pubblici.


Se i sintomi iniziali sono relativamente benigni, un eritema cutaneo che scompare in poche ore, se non ben curata l’infezione può aggravarsi in seguito provocando artriti, disturbi neurologici, al cuore ed agli occhi.

Sebbene il decorso dell’infezione, se ben curata con gli opportuni antibiotici, sia sempre benigno, è opportuno che sia diagnosticata il più rapidamente possibile, il che, soprattutto in questi tempi che la diffusione della malattia è una novità, può essere un problema perchè la manifestazione dei sintomi può venir scambiata per un altro genere di infezione.

Per evitare le punture è opportuno, se ci si reca in ambienti a rischio, utilizzare alcuni accorgimenti come, per esempio, vestiti chiari che evidenziano la presenza degli insetti e pantaloni lunghi, per evitare che la zecca possa attaccare le gambe, evitare di sedersi direttamente sull’erba e, alla fine della giornata controllare bene il corpo, compreso il cuoio capelluto.

Se si nota per la presenza dell’animale sulla pelle, con una parte del suo corpo infilata sotto la cute che la zecca usa per ancorarsi, è opportuno rimuoverlo con delle pinzette facendo ben attenzione che l’animale esca del tutto e che non resti la parte sottopelle (se ciò succede utilizzare un ago sterile per rimuoverlo del tutto).
In caso di puntura monitorare bene l’area colpita se compare una chiazza rossastra e tondeggiante, ma soprattutto evitare di prendere farmaci senza aver prima consultato il medico facendogli ben presente che siete stati punti dall’animale.

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