Genitori e figli che navigano in rete, quali sono le preoccupazioni?
I risultati di uno studio sul rapporto tra genitori, figli ed Internet sono stati pubblicati appena qualche giorno fa su Children Health, e riportano i dati forniti da un ampio questionario, il Mott Children’s Hospital National Poll sottoposto a genitori statunitensi.
L’81% dei genitori intervistati ha dichiarato che i propri figli, di età compresa tra 9 e 17 anni, utilizzano Internet senza la vicinanza di un adulto.
Quasi la metà di questi è presente nei social network come MySpace e Facebook. Nella fascia di età compresa tra 13 e 17 anni il numero di ragazzi che partecipano ai social network aumenta fino a due terzi.
Per i due terzi dei genitori che hanno figli che navigano su Internet, la preoccupazione maggiore riguarda il pericolo per i ragazzi di essere esposti a avance e proposte sessuali in rete, nel 50% dei casi è invece la preoccupazione che i figli possano accedere a siti pornografici.
I genitori risultano meno preoccupati per il gioco d’azzardo on-line, per i videogiochi e per il cyber-bullismo.
In generale dunque i famigliari, sostengono i ricercatori, sono perfettamente consapevoli di alcuni rischi della navigazione su Internet per i loro figli, mentre ne ignorano completamente altri.
Secondo recenti sondaggi, circa un bambino su sette, in un età compresa tra 10 e 17 anni ha ricevuto almeno una proposta sessuale in rete, e un bambino su tre è stato esposto a contenuti sessualmente espliciti durante la navigazione.
Non è quindi una sorpresa che la maggior parte dei genitori i cui bambini navigano in rete senza supervisione sono preoccupati per questioni relative a pornografia ed avance sessuali.
Anche il cyber-bullismo tuttavia è un fenomeno in crescita e decisamente preoccupante, ma, secondo i ricercatori, i genitori non sembrano ancora così attenti a questa problematica.