Nuova luce sull’ipersensibilità nell’autismo

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Scienziati statunitensi hanno recentemente pubblicato sulla rivista Neuron uno studio realizzato su topi da laboratorio con il quale si potrà avere una maggior comprensione della sindrome dell’X fragile, un disturbo che provoca autismo e ritardo mentale.
Secondo i ricercatori le analisi da loro compiute approfondiscono il meccanismo per il quale le persone affette dalla sindrome risultano ipersensibili nell’olfatto, nel tatto, nel suono e nella vista.
A causare questa ipersensibilità concorrerebbe il ritardo nello sviluppo di un circuito cerebrale che si ritiene sia essenziale per elaborare le informazioni sensoriali.

Revocato uno studio che associava il vaccino MPR all’autismo

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In questi giorni The Lancet ha dichiarato di aver revocato uno studio, pubblicato nelle pagine della prestigiosa rivista medica nel 1998, ad opera del Dott. Andrew Wakefield, che riteneva come il vaccino trivalente MPR, contro morbillo, parotite e rosolia, fosse responsabile dell’aumento dei casi di autismo.

Tale articolo, alla sua uscita, aveva scatenato forti polemiche, ed aveva stimolato la nascita di associazioni costituite di gruppi di genitori con bambini autistici che intentavano cause legali, convinti che il disturbo ai loro figli fosse stato provocato dal vaccino. Oltre ad aver provocato la riduzione massiccia del numero di vaccinazioni, sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti.
A seguito dello studio ne furono fatti molti altri, che avevano tentato di verificare nuovamente quanto scoperto dal Dott. Wakefield, senza però essere in grado di scoprire tale associazione.

Il vaccino MPR non è associabile al rischio di autismo

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Un recente studio fornisce un’ulteriore prova che il vaccino MPR, (morbillo, pertosse, rosolia) non è associabile ad un aumentato rischio di autismo.

La preoccupazione che questo accadesse proviene da uno studio realizzato circa 10 anni fa da parte di un medico inglese, il dottor Andrew Wakefield, che aveva suggerito, in base ad uno studio condotto su 12 bambini, esserci un legame tra il vaccino e malattie intestinali ed autismo.

La celiachia aumenta i rischi di parto di bambini autistici

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Secondo uno studio pubblicato nel numero di luglio della rivista Pediatrics, i bambini di madri che hanno malattie autoimmunitarie come il diabete di tipo 1, l’artrite reumatoide e la celiachia hanno un rischio tre volte maggiore di nascere autistici.
L’associazione tra autismo e diabete di tipo 1 così come tra autismo ed artrite reumatoide erano già stati evidenziati in precedenti studi, e questa nuova ricerca non solo conferma i dati già acquisiti, ma approfondisce un terzo fattore di rischio che fino ad oggi non era stato preso in considerazione: la celiachia.

Gravidanza tardiva: aumenta il rischio di bambini autistici

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Complicanze durante la gravidanza e gravidanze portate a termine in madri non più giovani sembrano essere le cause dell’aumento dei fattori di rischio per l’autismo.
Alcuni ricercatori hanno scoperto, analizzando circa 40 diversi studi, che l’insorgenza dell’autismo sembra possa essere associato all’aumento medio dell’età in cui le donne partoriscono ed in parte anche all’età del padre.
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