Tubercolosi sintomi

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Spesso abbiamo parlato di malattie dell’apparato respiratorio come la BPCO , il mesotelioma e la silicosi e oggi vogliamo parlare della tubercolosi.
La tubercolosi è una malattia infettiva ai danni dell’apparato respiratorio causata da microbatteri, in particolar modo dal Bacillo di Koch e attacca i polmoni, ma può essere anche di altra origine ed attaccare anche l‘intestino, il sistema nervoso centrale, il sistema linfatico, l’apparato circolatorio, l’apparato genito-urinario, le ossa, le articolazioni e persino la pelle.

Il cervello è influenzato dai batteri intestinali

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Secondo uno studio recente, i batteri intestinali sono in grado di influenzare lo sviluppo del cervello e il comportamento delle persone adulte.
Dopo che è stato scoperto un gene in grado di caratterizzare l’impulsività maschile, ora questa ricerca sostiene che la colonizzazione dell’intestino da parte di alcune tipologie di microbi potrebbe favorire uno sviluppo ottimale del cervello.
Questa ricerca mette così in relazione le abitudini alimentari, i batteri presenti nell’intestino e il ruolo svolto da questi ultimi in relazione agli altri organi, ma in particolar modo sul sistema immunitario.

Sì ai mezzi pubblici contro il raffreddore

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Dopo l’allarmismo per il rischio del picco di pandemia dovuto all’influenza australiana ed al conseguente vaccino contro i primi due virus che sono stati isolati dai medici, torniamo a parlare del rischio di contrarre malattie respiratorie in questo periodo di freddo che sembra non finire mai.
Anzichè prendere sempre l’automobile per recarsi al lavoro e prendere i mezzi pubblici è un atto meritorio e da cittadino modello che però rischia di incentivare la possibilità di contrarre il virus del raffreddore di ben sei volte di più rispetto al normale.
Ma questo però a lungo andare è utilissimo e salutare per l’organismo, in quanto fa si che si rafforzino notevolmente le difese immunitarie permettendo alle persone di non ammalarsi più di raffreddore.

Il dentista contro l’ictus

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Già è stato detto che l’igene orale è direttamente correlata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e che lavarsi i denti aiuta a proteggere il cuore.
Questo perchè i batteri che si formano all’interno della bocca possono entrare in circolo nel sangue attraverso le ferite o i tagli nelle gengive e formare coaguli nel sangue determinando così infarti ed ictus.
Recarsi dal dentista regolarmente aiuta quindi a prevenire malattie cardiovascolari, ma è una strategia che però funziona soltanto per le donne.

Ictus e igiene orale

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L’igiene dentale e le malattie cardiovascolari hanno un’attinenza e comunicano influenzandosi una con l’altra.
L’igiene orale ha un’influenza rilevante sul cuore e tutte le patologie che ne derivano ed è stato rivelato da una ricerca dell’Università di Bristol in cui il dott. Howard Jenkinson ha sottolineato che una scarsa igiene orale può aumentare i rischi di attacco cardiaco.
Questo è causato da un batterio che si annida in bocca che è anche il responsabile di carie e altre patologie gengivali.

Batteri e contaminazioni nei sacchetti per la spesa

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Un consiglio diffuso in questi ultimi tempi, quello di riutilizzare borse e sacchetti per la spesa, ma attenzione, se questo gesto è altamente ecologico, bisogna comunque tenere in considerazione che le borse riutilizzate possono essere un focolaio di batteri se non se ne ha cura.
Una curiosa ma interessante ricerca, quella dell’equipe di scienziati dell’Università dell’Arizona e della Loma Linda University che hanno fatto un inchiesta sul riutilizzo di borse sacchetti e shoppers presso i consumatori in California ed in Arizona.
Una ricerca partita con la consapevolezza che ben pochi ancora sono coloro che riutilizzano i sacchetti, o che vanno a fare la spesa con la borsa portata da casa, appena il 3% del totale.

Agopuntura e rischio infezioni

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Un recente articolo comparso in questi giorni sulla rivista British Medical Journal, e scritto da ricercatori di Hong Kong riapre il dibattito su agopuntura e rischio di infezioni. Un dibattito che in questi anni si è particolarmente animato grazie al fatto che sono sempre di più le persone che si sottopongono a questo particolare tipo di cura alternativa.
La questione viene sollevata soprattutto per quanto riguarda la sicurezza degli aghi utilizzati che, secondo i ricercatori, penetrando in profondità sotto l’epidermide, possono diventare, se non trattati con le dovute cure, degli agenti di infezione.
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