Silicosi, che cos’è?

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Tra le malattie polmonari che possono portare alla morte ci sono l’asbestosi, la BPCO, il mesotelioma e la silicosi.
Quest’ultima è una malattia che è causata dall’inalazione prolungata al biossido di silicio sotto forma di cristalli che si trova soprattutto nel quarzo e nel calcedonio; i lavoratori che sono esposti a queste polveri contraggono la malattia nel momento n cui la percentuale della sostanza nell’aria è superiore all’1%.

Il fumo accorcia la vita

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Il fumo fa male, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è talmente pericoloso da accorciare la vita di ben dieci anni, questo se un fumatore soffre già di ipertensione e colesterolo alto.
Questi tre fattori, se collegati assieme, risultano essere mortali per chiunque; infatti da uno studio di alcuni ricercatori compiuto su un gruppo di uomini che sono stati monitorati per trentotto anni in cui, all’inizio dell’esperimento il 42 % fumava, il 39% aveva la pressione alta e il 51% soffriva di colesterolo alto.

Tipologie di fumatori: identificarle per riuscire a smettere

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Non ci stancheremo mai di ripetere che il fumo fa male e che bisogna cercare di smettere prima che sia troppo tardi perchè dover trovarsi a fare i conti con tumori di varia natura, mesotelioma o BPCO è peggio che rinunciare ad accendersi una sigaretta.
Smettere di fumare non è facile perchè sono diverse le motivazioni per le quali si fuma e quindi è fondamentale capire il perchè lo si fa e sradicare così il comportamento sbagliato.
Esistono sei categorie di fumatori, secondo il medico statunitense Daniel Seidman; vediamole nel dettaglio:
Quelli che fumano solo in determinate occasioni, come cene o festività convinti che questo non provochi loro danni per la salute.
Il fatto è che questo può provocare dipendenza e di fronte ad un fattore di stress è facile incappare nel vizio.

Farmaci beta -bloccanti e BPCO

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Quando si contrae la broncopneupmopatia cronica ostruttiva (BPCO) i medici solitamente non prescrivono farmaci beta –bloccanti per evitare che si verifichino eventi avversi a livello polmonare.
Malattia che insorge a causa di inalazioni di sostanze tossiche come il fumo di sigaretta prolungato o amianto, molte volte non viene subito riscontrata, pensando si tratti soltanto di asma.
Può portare, se non curata correttamente a mesotelioma o ad asbestosi ed quindi molto importante eseguire esami appropriati per riuscire a curarla in tempo.
Intanto in olanda de ricercatori hanno compiuto uno studio per valutare l’effetto dei beta-bloccanti sul lungo periodo nella cura di questa malattia.

La BPCO, che cos’è?

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La BPCO, Broncopneumopatia cronica ostruttiva, è una malattia polmonare progressiva che non è del tutto reversibile.
Questa malattia ostruisce le vie aree rendendo molto difficoltosa la respirazione e coloro che ne soffrono hanno sintomi comuni che vanno dalla tosse a mancanza di fiato durante sforzi anche di modesta entità.
Il fattore di rischio della BPCO è dato soprattutto dal fumo di sigaretta, pipa, sigaro e altri tipi di tabacco, ma anche dall’inalazioni di poveri e agenti chimici (anche l’amianto ad esempio, che nei casi più gravi si evolve in asbestosi e in mesotelioma) e da cause domestiche di inquinamento da combustibile, come la biomassa, che viene utilizzato per la preparazione dei cibi e per il riscaldamento.

Processo Eternit e mesotelioma

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Parlando del mesotelioma, è doveroso parlare del Processo Eternit e delle testimoninaze dei parenti delle vittime poichè è una strage silenziosa che sta mietendo vittime in Italia, ormai da molti anni.
Nel 1901 viene depositato il brevetto dell’amalgama composta di amianto e cemento che prende il nome di Eternit che deriva dal latino aeternitas, eternità.
L’inventore fu l’austriaco Ludwick Hatschek e nel 1902 Alois Steinmann acquista la licenza che dall’anno successivo inizia ad essere prodotta su scala industriale.
L’Eternit diventa così diffussisimo e dal 1911 la produzione viene incrementata in maniera esponenziale soprattutto nell’impiego edile.
Negli anni Sessanta però si viene a scoprire che provoca molte malattie come l’asbestosi e il mesotelioma dovute all’inalazione delle fibbre che lo compongono.

Mesotelioma, che cos’è?

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Il mesotelioma è una neoplasia che colpisce maggiormente gli uomini ed è una tra le principali cause di morte degli ultimi anni.
Questo tumore solitamente compare dopo i 50 anni nelle persone che hanno avuto una forte esposizione all’amianto, una famiglia di minerali molto comune in natura, composto da una struttura fibbrosa resistente al calore.
E’ molto pericoloso per la salute poichè le fibbre che lo compongono possono essere inalate per via della loro struttura molto piccola e sottile, provocando il tumore al mesotelio.
Queste fibbre, depositandosi nei polmoni, possono dare origine anche ad altre malattie come l’asbestosi o il tumore al polmone vero e proprio; la peculiarità è che dopo l’esposizione all’amianto, possono passare anche più di 20 anni prima che si manifesti.
Non vi è una soglia di rischio oltre la quale si può sapere la pericolosità dell’amianto, ma inteoria anche una piccola esposizione a tale minerale può provocare il cancro.

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