Anice proprietà

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Dopo aver parlato delle proprietà dell’aloe vera, dello zenzero, dello zafferano e della curcuma, oggi vogliamo parlare delle proprietà dell’anice.
L’anice è una pianta erbacea annuale che fa parte della famiglia delle Ombrellifere (come le carote) e può raggiungere un’altezza media di 40/50 centimetri; dell’anice si utilizzano i semi che erano già conosciuti ed utilizzati dagli antichi egizi e nella fascia del Medio Oriente, dove cresce e prolifera.

Ovulazione

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Se si vuol programmare una gravidanza è necessario comprendere come funziona l’ovulazione per poter capire quali sono i giorni fertili e poterli così calcolare in modo preciso.
Partendo però dal presupposto che non vi è assolutamente certezza che nei giorni precedenti o successivi all’ovulazione non vi sia il rischio di rimanere incinte, è importante imparare a conoscere il proprio corpo per poter sentire se siano avvenuti dei cambiamenti associabili ai primi sintomi della gravidanza e quindi successivamente calcolare le settimane in modo corretto.

Vitamina B contro la sindrome premestruale

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Molte donne nel mondo tutti i mesi devono vedersela con la sindrome premestruale ma da oggi è possibile alleviare i dolori grazie alla vitamina B.
Infatti la sua assunzione regolare aiuta a lenire i fastidiosi sintomi della sindrome premestruale e dei successivi dolori mestruali ma è fondamentale sapere che in questo caso la vitamina B va assunta attraverso gli alimenti e non con gli integratori perchè gli effetti non sarebbero gli stessi.

Aumentano le percentuali di pubertà precoce

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Allarme negli Stati Uniti per nuovi dati che dimostrano come l’inizio della pubertà stia scendendo tra le ragazze americane, con i primi segnali dello sviluppo del seno già evidenti all’età di 7-8 anni.
La ricerca, pubblicata su Pediatrics, ha coinvolto un campione di 1200 ragazze di età compresa tra 6 ed 8 anni residenti in diverse metropoli americane, monitorate in due diversi momenti, nel 2004 e nel 2006. Lo studio ha evidenziato come all’età di 7 anni il 10,4% delle ragazze bianche, il 23,4% delle ragazze nere e quasi il 15% delle ragazze ispaniche aveva cominciato a sviluppare il seno.

Ogino Knaus

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Il metodo Ogino Knaus è forse universalmente noto tra i sistemi di controllo delle nascite naturali, anche se la sua efficacia reale non supera, secondo recenti statistiche, il 15-30% di affidabilità secondo alcuni, mentre per altri le percentuali sono ancora più basse. Sicuramente molto meno valido che non la pillola o il preservativo, quest’ultimo ritenuto universalmente anche il più efficace non solo per evitare una gravidanza indesiderata ma anche per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili.
Ad introdurre il metodo di controllo delle nascite basato sul calcolo statistico dei giorni di maggior fertilità della donna hanno contribuito, in maniera separata, i due studiosi da cui il metodo ha avuto il nome.

Sintomi endometriosi

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L’endometrio è il tessuto che riveste la cavità dell’utero. Per motivi che ancora oggi sono al centro di studi e di ricerche scientifiche, alcune cellule di tale tessuto migrano dalla posizione normale e si posizionano in altri organi del corpo, come sulle tube, sulle ovaie, sul tessuto che riveste la cavità addominale (peritoneo), sugli organi urinari e persino, ma ben più di rado, nei polmoni.
Qui le cellule endometriali possono costituirsi in vero e proprio tessuto, che, al pari dell’endometrio presente nell’utero, una volta al mese, stimolato dagli ormoni prodotti durante il ciclo mestruale, è soggetto a sanguinamento.

Mestruazioni: un gruppo di geni regolano l’inizio dei cicli mestruali

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Un gruppo di scienziati inglesi ha affermato di aver individuato, decodificando il codice genetico, il gruppo di geni che influiscono sull’inizio del periodo mestruale nella pubertà.
Si tratterebbe di due geni situati sul cromosoma sei e nove che, secondo gli autori, influenzerebbero l’età in cui comincia il primo ciclo mestruale.

Per individuarli hanno lavorato su un campione di 17.000 donne, individuando quelle che avevano avuto il ciclo mestruale prima e registrando il loro codice genetico.

Analizzando quest’ultimo i ricercatori sono riusciti ad individuare le varianti genetiche comuni alle donne più precoci, e persino ad individuare quali fossero i geni ad entrare in gioco.

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