
Scienziati statunitensi hanno recentemente pubblicato sulla rivista Neuron uno studio realizzato su topi da laboratorio con il quale si potrà avere una maggior comprensione della sindrome dell’X fragile, un disturbo che provoca autismo e ritardo mentale.
Secondo i ricercatori le analisi da loro compiute approfondiscono il meccanismo per il quale le persone affette dalla sindrome risultano ipersensibili nell’olfatto, nel tatto, nel suono e nella vista.
A causare questa ipersensibilità concorrerebbe il ritardo nello sviluppo di un circuito cerebrale che si ritiene sia essenziale per elaborare le informazioni sensoriali.
Secondo i ricercatori le analisi da loro compiute approfondiscono il meccanismo per il quale le persone affette dalla sindrome risultano ipersensibili nell’olfatto, nel tatto, nel suono e nella vista.
A causare questa ipersensibilità concorrerebbe il ritardo nello sviluppo di un circuito cerebrale che si ritiene sia essenziale per elaborare le informazioni sensoriali.