Chi è assillato dai debiti è più a rischio di obesità

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E’ uno studio singolare, quello condotto da un’equipe di ricercatori tedeschi, ma che può far luce su un aspetto finora non considerato del rapporto tra salute e condizioni socioeconomiche nell’individuo.
Secondo i dati di una ricerca svolta attraverso interviste mirate hanno infatti verificato che le persone indebitate sono più a rischio di obesità.
“Eccessivamente indebitati”, questo il termine utilizzato dai ricercatori, identificava per gli studiosi quelle persone che si trovavano nell’impossibilità di estinguere i propri debiti in un lasso di tempo ragionevole.

L’obesità provoca la riduzione del tessuto cerebrale.

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Una nuova ricerca ha rivelato che le persone anziane obese o in sovrappeso risultano avere il tessuto cerebrale significativamente ridotto rispetto alle persone con peso normale.
Che l’obesità fosse una condizione particolarmente rischiosa è risaputo, così come il fatto che essa è associata a fattori di rischio particolarmente elevati nello sviluppo di alcune malattie, come il diabete di tipo 2, le malattie cardiocircolatorie ed i tumori. Ora il nuovo studio, pubblicato sulla rivista on-line Human Brain Mapping, rivela che l’obesità influisce anche sulle facoltà cognitive.

In aumento il cancro alla tiroide: i ricercatori si chiedono il perchè

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Lo si definisce un mistero della medicina: come mai si registra un calo nel numero dei tumori in generale quando è in costante aumento il cancro alla tiroide?
Le diagnosi per questo tipo di tumore, che colpisce la ghiandola posta nel collo è infatti, secondo le stime in costante aumento, con una velocità di incremento di circa il 6% all’anno secondo un’analisi fornita dal National Cancer Institute statunitense.
I ricercatori per ora sanno dare una spiegazione che è legata all’aumento delle capacità tecnologiche della medicina, ed in particolare al fatto che oggi si fanno molte più scansioni per ispezionare dolori al collo e le condizioni delle placche arteriose, e che ciò contribuisce a scoprire anche piccolissimi tumori alla tiroide, che un tempo sarebbero rimasti inosservati e che nella maggior parte dei casi non avrebbero espresso nessuna evoluzione maligna e pericolosa per la salute.

Lo stress influisce su qualità e durata del sonno tra i giovani

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Secondo alcuni ricercatori americani che hanno pubblicato il loro studio su Journal of Adolescent Health, lo stress per l’andamento scolastico e per la propria vita influisce sulle ore di sonno negli studenti molto di più di quello che si pensi, e che tale fattore risulta influire sulla qualità del sonno in maniera più decisiva che non l’uso di caffeina, alcool, o l’abitudine ad utilizzare dispositivi elettronici (computer e tv) fino a tardi nella notte.

Lo stress sociale come fattore scatenante di obesità ed arteriosclerosi

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Un nuovo studio svolto da un equipe di ricercatori della Wake Forest University School of Medicine dimostra che lo stress sociale potrebbe essere un importante precursore di malattie cardiache perchè provoca il deposito di quantità di grassi nella cavità addominale, accelerando l’accumulo di placche nei vasi sanguigni, che provocano malattie coronariche ed infarti.
I risultati potrebbero suggerire perchè, soprattutto nell’occidente industrializzato, obesità e malattie cardiache hanno una così alta diffusione.

L’obesità fattore di rischio anche per l’osteoartrite

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Se malattie cardiache e diabete sono già di per se motivi sufficienti per iniziare a pensare di dimagrire, ecco un altro motivo importante per farlo: essere in sovrappeso o obesi può causare un rapido deterioramento della cartilagine del ginocchio, e ciò può condurre facilmente ad un disturbo comune nelle persone sopra i 50 – 60 anni, l’osteoartrite.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Radiology, rappresenta la prima ricerca che tenta di trovare un’associazione tra il peso corporeo e problemi come l’osteoartrite, ed è stato effettuato da un’equipe di ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università di Boston.
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