Possibilità di autismo nei bambini prematuri

Nonostante si fosse già da tempo intuita la possibile correlazione tra nascita prematura e sviluppo dell’autismo, malattia della quale abbiamo avuto modo d’informarvi in più occasioni, una recente ricerca, i cui risultati sarebbero stati pubblicati, proprio in questi giorni, sulle colonne di Pediatrics, la più autorevole rivista mondiale di pediatria, lo avrebbe dimostrato, definitivamente, concentrando i propri sforzi sullo studio delle cause, per la verità ancora sconosciute, di insorgenza dell’autismo, evidenziando come un mancato o difettoso sviluppo cerebrale possa rappresentare un fattore decisivo.

Gravidanza a rischio

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Abbiamo parlato dei diversi tipi di gravidanza, come quella isterica, quella extrauterina e di alcune complicazioni che possono insorgere durante la gravidanza come la preeclampsia e la eclampsia, mentre adesso vogliamo parlare della gravidanza a rischio.
Una gravidanza può essere definita a rischio quando esistono delle condizioni che mettono a rischio la salute della futura mamma e del nascituro; chiaramente la paura principale di una gravidanza di questo tipo è la morte prematura del feto e quindi di un possibile aborto spontaneo; i principali motivi per i quali ciò può verificarsi sono: un’infiammazione pelvica, un cistoma ovarico, delle malformazioni uterine, delle infezioni genitali, un precedente aborto, dei parti prematuri, delle gravidanze protratte o morti perinatali precedenti o delle isterotomie effettuate di recente.

Il junk food in gravidanza provoca danni gravi al bambino

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Abbiamo già parlato del junk food, il cibo spazzatura che crea una vera e propria dipendenza, tanto che in Romania è stata introdotta una tassa su questo cibo e dell’importanza di non mangiarlo durante la gravidanza perchè una dieta ricca di grassi saturi può provocare problemi di salute al nascituro.
Infatti un recente studio ha approfondito i danni che possono scaturire da una dieta sbagliata da parte della madre, in modo particolare dall’assunzione del junk food su un lungo periodo.

Gravidanza e aereo

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La domanda di molte donne che sono in attesa di un figlio è sapere se è possibile volare in aereo senza correre rischi per il bambino.
La risposta è che si può viaggiare tranquillamente fino alla trentaseiesima settimana di gestazione se la gravidanza procede senza nessun problema.

Seconso recenti studi infatti, la donna può comportarsi esattamente come gli altri passeggeri senza dover incorrere in qualche potenziale disturbo; il periodo migliore, nell’eventualità che il viaggio possa essere programmato, è meglio spostarsi nel secondo trimestre poichè diminuiscono i rischi correlati alla salute del nascituro.

Le compagnie aeree per tutelarsi però, permettono viaggi lunghi alle future mamme che hanno gravidanze singole, fino alla 35esima massimo 36esima settimana, mentre per quelle plurime fino alla 32esima e viene fatto compilare un modulo in cui la passeggera dichiara a che stato della gravidanza si trovi.

Alto il rischio di parto prematuro tra le mamme adolescenti

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Tra le adolescenti la probabilità di avere un parto prematuro è più alta rispetto alle ragazze di età pari o superiore ai 20 anni. Lo rivela uno studio condotto da ricercatori irlandesi su un campione di più di 50.000 donne inglesi, che ha evidenziato come tra i 14 ed i 17 anni di età le donne hanno una probabilità maggiore di avere un parto prematuro nel caso di un secondo figlio.
Risultati riportati su una rivista medica, BMC Pregnancy and Childbirth, che indica come siano necessari, a quell’età, maggiori controlli e check-in medici sulle giovani mamme.

Parto prematuro causato da predisposizione genetica?

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Il rischio di parto prematuro sembra avere, tra gli altri, anche un fattore genetico che predispone, secondo quanto appurato in un recente studio di ricercatori dell’Università di Aberdeen in Scozia, che hanno pubblicato i risultati delle loro osservazioni sulla rivista medica Obstetrics & Gynecology.

Secondo quanto rilevato dallo studio condotto su 22.343 madri e figlie scozzesi, le donne nate prematuramente o che hanno fratelli o sorelle nati prima del previsto sono nel 50-60% dei casi più a rischio di avere, a loro volta, un parto prematuro.

Geni influenzano il parto prematuro

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Alcune variazioni del DNA sembrano giocare un ruolo fondamentale nell’influenzare il parto prematuro. E’ quanto viene sostenuto in uno studio realizzato da ricercatori del US National Institutes of Health che ha scoperto una serie di queste varianti sia nel corpo delle madri che in quello dei piccoli nati prematuramente.

Il parto prematuro è una delle maggiori minacce per la futura salute del bambino, e le cause di questo sono poco conosciute, anche se infezioni e altre complicazioni mediche sono sicuramente coinvolte.

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