Obesi ma con metabolismo sano meno a rischio di malattie cardiache?

peso

Per un piccolo numero di persone obese, i chili di troppo non significano automaticamente la condanna a malattie cardiache o diabete.
Lo affermano ricercatori olandesi dell’University Medical Center di Groeningen.
Per quelle poche persone obese ma che non hanno altri fattori di rischio come pressione alta o colesterolo elevato, l’obesità di per se non aumenta il rischio di problemi cardiovascolari.

Trigliceridi

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I trigliceridi sono la forma chimica dei grassi presenti nel corpo e negli alimenti.
Sono presenti anche nel sangue, e, in associazione con i livelli di colesterolo formano quelli che vengono definiti lipidi plasmatici.
I trigliceridi nel plasma si formano sia con la specifica dieta seguita sia come elaborazione dei carboidrati. Le calorie assimilate durante un pasto, e non utilizzate direttamente dai tessuti vengono infatti trasformate in trigliceridi e immagazzinati nelle cellule adipose dell’organismo.
Saranno gli ormoni a regolare e determinare come l’organismo in seguito utilizzerà il tessuto adiposo come fonte di energia per il corpo.

Frutta secca per ridurre colesterolo e trigliceridi

frutta secca

Mangiare frutta secca come noci, arachidi, mandorle e nocciole, può essere di grande aiuto per mantenere bassi i livelli di colesterolo. Lo rivela una nuova ricerca statunitense, realizzata da ricercatori della Loma Linda University ed apparsa di recente sulla rivista Archives of Internal Medicine.
Uno studio basato sulla revisione di 25 precedenti ricerche, che nel totale prendevano in considerazione un campione di 600 persone, che, mangiando una media di 67 grammi di frutta secca al giorno per un periodo di 6-8 settimane, sono risultati avere una riduzione media del colesterolo intorno al 7,4%.

Ruolo dei trigliceridi nelle malattie cardiache?

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Un recente studio ad opera di ricercatori dell’Università di Cambridge ha recentemente osservato con attenzione il ruolo dei trigliceridi nello sviluppo delle malattie cardiache.
I trigliceridi sono prodotti dal fegato, e derivano dal consumo di alimenti come le carni ed i prodotti lattiero-caseari. L’analisi di 101 precedenti studi, su un campione in totale di 350 mila persone, ha rilevato come le persone che hanno un livello elevato di trigliceridi risultano maggiormente a rischio di problemi di cuore.
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