Vitamina D riduce il rischio di tumore al colon

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Elevati livelli di vitamina D nel sangue sembrano essere legati a un minor rischio di tumore al colon-retto. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su BMJ, anche se per ora non si sa ancora chiaramente se assumendo in maniera elevata la vitamina si può scongiurare il rischio di contrarre il male.

Malgrado ciò i risultati sono sicuramente interessanti, visto che i ricercatori hanno evidenziato come le persone con alti livelli di vitamina D nel sangue avevano un rischio di tumore al colon ridotto di circa il 40%.

Vitamina D e linfoma

macrofagi

Nei pazienti con un tipo di linfoma, il linfoma a grandi cellule B diffuse, i livelli di vitamina D presenti nell’organismo sembrano essere strettamente collegati alla progressione del tumore ed alle probabilità di sopravvivenza.
I ricercatori della Mayo Clinic, uno dei più importanti centri di ricerca statunitensi, hanno scoperto questo legame molto evidente studiando 374 pazienti cui era stato in precedenza diagnosticato questo tipo di linfoma.

Poca vitamina D fattore di rischio per infarti ed ictus

salmone ricco di vitamina D

Bassi livelli di vitamina D nell’organismo sono stati associati, da un recente studio apparso sulla rivista American Journal of Epidemiology, ad un maggior rischio di malattie cardiache ed ictus.
La ricerca è stata compiuta da ricercatori finlandesi presso l’Istituto Nazionale per la Salute ed il Welfare di Helsinki che hanno raccolto e messo a confronto i livelli di vitamina D nel sangue e l’incidenza di morti per infarto o ictus su un campione assai cospicuo di pazienti (2817 uomini 33402 donne).

Trovato il legame tra celiachia ed osteoporosi

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Le persone affette da celiachia possono essere più sensibili all’osteoporosi perché il sistema immunitario attacca il loro tessuto osseo. Questa l’inedita scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Genetica e Medicina Molecolare dell’Università di Edimburgo, pubblicata in uno studio sull’ultimo numero della rivista New England Journal of Medicine.
L’osteoporosi è uno delle conseguenze riconosciute della celiachia, e fino ad oggi si pensava che il motivo di ciò fosse la scarsa capacità dell’organismo di assorbire e sintetizzare il calcio e la vitamina D.

Nei diabetici la carenza di vitamina D aumenta il rischio di malattie cardiovacolari

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Ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno voluto approfondire il meccanismo, già evidenziato da passati studi, per cui a bassi livelli di vitamina D nei pazienti con il diabete, corrisponde un aumento dei rischi di malattie cardiovascolari.
I ricercatori hanno scoperto che ciò accade perchè nei pazienti diabetici con bassi livelli di vitamina D le cellule del sangue non riescono ad elaborare il colesterolo in maniera normale, e quindi questo comincia ad accumularsi nel sistema arterioso, aumentando i rischi di infarto ed ictus.

Melanoma

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Il melanoma è uno dei tumori più terribili e difficili da curare a sviluppo avanzato, perchè ha una grande capacità di metastatizzarsi, di diffondersi cioè agli altri organi.
A causa della riduzione dell’ozono nell’atmosfera e di altri guasti ambientali, il melanoma è sempre più una malattia diffusa, che nel nostro continente, l’Europa, colpisce nell’ordine di 12 persone su 100.000 soprattutto in coloro che hanno la pelle più chiara, mentre le popolazioni mediterranee sono statisticamente meno a rischio.

Memoria e facoltà cognitive al meglio con la vitamina D

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La vitamina D ha un ruolo importante nel mantenere il cervello in buono stato di funzionamento soprattutto in età avanzata.

Questi i risultati di uno studio su oltre 3.000 uomini di otto città europee, in un età compresa tra i 40 ed i 79 anni che ha verificato come coloro che possedevano elevati livelli di vitamina D rispondevano meglio a test sulla memoria e sulle facoltà cognitive.

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