Il fumo triplica il rischio di emorragia cerebrale

Il fumo triplica il rischio di emorragia cerebrale

Non solamente apparato respiratorio, apparato circolatorio, apparato tegumentario ed apparato genitale.

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Il fumo, purtroppo, sarebbe infatti altresì in grado di colpire, direttamente e con effetti a dir poco devastanti, anche il cervello.

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Il rischio di emorragia cerebrale, ed in particolar modo di emorragia sub-aracnoidea (ovverosia di quell’emorragia che si verificherebbe, a seguito della rottura di un aneurisma, tra l’aracnoide e la pia madre), sarebbe infatti triplicato sia nei fumatori sia negli ex fumatori.

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A dimostrarlo, in  modo pressoché inconfutabile, i ricercatori del Dipartimento di Neurologia del Seoul National University Hospital che, interessandosi ai più inconsueti aspetti legati al dannoso consumo di sigarette e simili, avrebbero coinvolto addirittura 852 persone affette, o non affette, dalla rottura di un aneurisma cerebrale tra il 2002 ed il 2004.

A tutti i volontari partecipanti al programma di ricerca oggi alla nostra attenzione sarebbe stato somministrato un approfonditissimo questionario riguardante la propria salute fisica, la propria anamnesi familiare e la propria, attuale piuttosto che passata, abitudine al fumo.

Ebbene, come rivelato dalla prestigiosa rivista scientifica Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, al termine della su indicata sperimentazione scientifica il maggior numero di fumatori sarebbe stato individuato tra tutti coloro i quali avrebbero nella propria vita sofferto di emorragia sub-aracnoidea.

In particolar modo, stando a quanto rilevato dai ricercatori coreani, addirittura il 38% di tutte le 852 persone affette da emorragia sub-aracnoidea avrebbe dichiarato di essere un fumatore o un ex-fumatore.

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